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L'A.S.D. "Circolo Socio Culturale Preturo" e tutta la comunità Preturese ringrazia per l'assidua partecipazione alla XVIII Sagra Preturese del Carciofo e rinnova l'invito per la diciottesima edizione, con il patrocinio del Comune di Montoro, per un importante momento di promozione delle coltivazioni e dei prodotti tipici locali

Con il patrocinio del
Comune di Montoro
Mancano


Vero Cucina
Rivista mensile


Vivocampania.it
Dietro le quinte della Sagra Preturese del Carciofo

Dietro la riuscita di una manifestazione ci sono tante persone, tanto lavoro, tanta passione. VivoMontoro.it ha voluto scoprire questi volti portandovi dietro le quinte.

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Fonte: Vivocampania.it - RedazioneVivo, 3 maggio 2011


Vivocampania.it
Foglia: "Oltre 10.000 persone alla Sagra del Carciofo Preturese"

Grande successo per la Sagra del Carciofo Preturese. Pasquale Foglia, presidente del Circolo Socio Culturale “Preturo”, ai nostri microfoni ci racconta la quattro giorni che ha visto la frazione Preturo invasa da migliaia di persone.

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Fonte: Vivocampania.it - Salvatore Walter Pompa, 02 maggio 2011


Vivocampania.it
Da Milano per gustare il carciofo di Montoro mentre la Cipolla si prepara a Tutto food

Sono arrivati a Montoro Inferiore da Milano in ruolotte per poter gustare il carciofo preturese. In compagnia di altri turisti provenienti da Aprilia hanno occupato l'area appositamente attrezzata dall'associaizone socio culturale Preturo e si sono fermati a gustare il prelibatissimo prodotto locale, preparato con grande maestria dagli chef e dalle massaie che da tre giorni stanno lavorando negli stand allestiti per la quattordicesima sagra preturese del carciofo. Mentre avanzano i provvedimenti legislativi in favore del commercio agricolo a chilometri zero, per poter far crescere le tipicità locali i produttori di un altra prelibatezza tutta montorese, la cipolla, si sono riuniti in un comitato che sta facendo della promozione del marchio Montoro un imepgno "quotidiano". La cipolla Ramata di Montoro sarà presente a "Tuttofood" la prima rassegna integrata della filiera del food e rassegna internazionale professionale che ha fatto registrare negli ultimi due anni, periodo di crisi profonda, le migliori performance di crescita. Il presidente del comitato dei produttori Cipolla Ramata di Montoro, Nicola Barbato, ha annunciato la presenza di una delegazione di produttori all'appuntamento fieristico che si terrà dall'otto all'undici maggio prossimi all'interno di FieraMilano. "Tutto food, giunto alla terza edizione,è la rassegna internazionale professionale del food - dichiara Marco Serioli, direttore esecutivo di Fiera Milano Rassegne - che ha fatto registrare negli ultimi due anni, periodo di crisi profonda, le migliori performance di crescita (+28% ), che se paragonate a quelle dei principali competitor internazionali (Sial, +6%, ed Anuga, -4%) e nazionali (Cibus, -5%) testimoniano di come il mercato ha premiato la formula innovativa - internazionalità e attenzione al commercio - della manifestazione. Trionfa la Dieta Mediterranea che viene addirittura nominata dall'Unesco patrimonio mondiale dell'Umanità. Questo, in termini economici e commerciali, significa una costante richiesta di prodotti Made in Italy, a tal punto da innescare un’industria della sofisticazione con una fatturato addirittura maggiore di quello del prodotto originale. Per facilitare l'industria alimentare italiana che voglia esportare i propri prodotti, Tuttofood porta a Milano i player internazionali, presenti in maniera massiccia anche da mercati meno maturi ma con grande potenzialità come quelli dell'area asiatica, pacifica e sudamericana. Tra le aziende Irpine presenti a TuttoFood con la Camera di Commercio di Avellino, c'è un'azienda montorese che promuove la Cipolla Ramata di Montoro. "Sarà presentata - spiega Nicola Barbato - la Cipolla Ramata di Montoro grigliata sott'olio, le conserve, le famose e tradizionali trecce di Cipolla Ramata di Montoro. Dopo la registrazione del marchio collettivo della Cipolla Ramata di Montoro nonch&eacut; del regolamento d'uso dello stesso e del disciplinare di produzione che sarà controllato da un ente certificatore, la Cipolla Ramata di Montoro è pronta all'esordio internazionale e lo fa grazie alla tenacia di giovani imprenditori del territorio. Tutto questo, per offrire al nostro territorio idee nuove finalizzate ad aumentare i consumi dei nostri prodotti, sia in Italia che all'estero. Per affermare la qualità del nostro prodotto sul mercato appare fondamentale l'apporto ottenuto dalla comunità Europea, non in termini di sostegno economico ma sul fronte della sicurezza alimentare. Il rafforzamento e l'estensione dei campi di applicazione delle norme che impongono l'etichettatura dei prodotti con la puntuale indicazione di provenienza ci consentirà di proseguire nella battaglia che abbiamo intrapreso contro quanti collocano sul mercato prodotti che mortificano il made in Italy. Ci è capitato di verificare che sul mercato esistono aziende calabresi che commercializzano, la cipolla ramata di Napoli, un inganno per i consumatori e un danno di immagine per il settore agroalimentare della nostra regione".

Fonte: Vivocampania.it - Salvatore Walter Pompa, 01 maggio 2011


Vivocampania.it
Enti e associazioni impegnate per la tutela del carciofo montorese

Ricercatori, amministratori locali e provinciali, nutrizionisti, rappresentanti del mondo dell'associazionismo e dell'agricoltura, a confronto sulle iniziative in favore delle produzioni tipiche locali ed in particolare del Carciofo Preturese. A Preturo di Montoro Inferiore, la quattordicesima edizione della Sagra preturese del carciofo è stata aperta dal tavolo di confronto che ha visto la partecipazione degli assessori comunali alle attività produttive Nunzio Fiorillo e Francesco Tolino, del sindaco di Montoro Inferiore, Salvatore Carratù, del rappresentante locale della Coldiretti, Ferdinando Russo, del consigliere provinciale Girolamo Giaquinto, del medico Rinaldo Ippolito dell'assessore provinciale all'agricoltura, Raffaele Coppola, del presidente della Giunta provinciale, Cosimo Sibilia, e della ricercatrice del Centro di Ricerca per l'Orticoltura di Pontecagnano, Rosa Pepe. A distanza di un anno, i protagonisti della tavola rotonda si sono ritrovati per fare il punto sulle iniziative utili a valorizzare il carciofo e a promuovere il marchio "gli Orti di Montoro" che vede al fianco del carciofo anche la cipolla ramata di Montoro. Il confronto è servito a dare notizia dell'attività di ricerca che il centro orticolo campano sta promuovendo sul territorio e che ha già portato al riconoscimento da parte della Comunità europea della tipicità carciofo di Montoro. Un prodotto - ha sottolineato la ricercatrice Rosa Pepe - che prevede una coltivazione con uno scarso impiego di prodotti chimici e con una elevata irrigazione dei campi, dati, questi, che insieme alla tipica copertura in terracotta, consentono di poter gustare un prodotto tenero e di grande qualità. Il CRA ha come obiettivo la definizione di un protocollo di produzione utile a garantire anche incrementi dei livelli di diffusione del prodotti tipico". Gli amministratori locali, Fiorillo e Tolino e lo stesso sindaco, Salvatore Carratù, hanno sottolineato come la Sagra preturese rappresenti uno degli esempi più riusciti di valorizzazione delle tipicità locali. "Prodotti tipici che dovranno trovare sempre più spazio anche nei mercati contadini che le amministrazioni locali promuoveranno insieme alla Coldiretti". Sulla valorizzazione delle tipicità irpine è impegnato l'assessorato provinciale all'agricoltura che ha attivato una serie di protocolli d'intesa con le strutture universitarie imepgnate nella ricerca: "Strutture - ha sottolineato l'assessore Coppola - che come il Centro Orticolo possono garantire il valore aggiunto a prodotti, come il carciofo, che meritano di avere maggiore spazio sulle tavole". Il presidente dell'associazione Preturo, Pasquale Foglia, promotore dell'iniziativa ha rivolto un doppio ringraziamento al presidente Sibilia: "Per aver rivolto grande attenzione alle iniziative sociali promosse dall'associazione e per aver creduto nella possibilità di valorizzare prodotti di nicchia come il carciofo preturese".

Fonte: Vivocampania.it - Salvatore Walter Pompa, 30 aprile 2011


Il Mattino.it
Montoro, il re carciofo festeggiato a Preturo

Agricoltura montorese in vetrina con uno dei suoi prodotti più rinomati e di nicchia: il CARCIOFO. Da oggi nella frazione Preturo sarà possibile degustare il prelibato ortaggio che qui viene coltivato con tanta attenzione e cura. La XIV edizione della sagra del "CARCIOFO Preturese" è un appuntamento sentito che vede coinvolti tutti i residenti della frazione in questo importante momento di promozione delle coltivazioni locali. La tre giorni, organizzata dal "Circolo Socio Culturale Preturo" si aprirà con il convegno "Prodotti tipici e sviluppo locale". Ovviamente a farla da padrone durante la manifestazione sarà la cucina che proporrà interi menu a base di CARCIOFO. Sabato e domenica i visitatori, inoltre, avranno modo di scoprire le bellezze delle sorgenti Laura, Labso, della Grotta dell'Angelo e accedere alle coltivazioni di carciofi e cipolla ramata di Montoro grazie a un trenino speciale istituito per l'occasione. Visto il carattere sociale e benefico con cui viene organizzata la manifestazione gastronomica, l'evento ha il sostegno del Comune di Montoro Inferiore e della Provincia di Avellino. Spiega il presidente del sodalizio Pasquale Foglia: "Il nostro CARCIOFO è un prodotto dotato di eccezionali caratteristiche qualitative. Le tecniche di coltivazione prevedono la messa a dimora della pianta e un bassissimo uso di prodotti chimici di sintesi: quello di cui questa coltura necessita in modo particolare sono le irrigazioni frequenti. e possiamo contare sulle sorgenti Laura e Labso. Una particolarità nella coltivazione del nostro ortaggio è la consuetudine di coprire i capolini appena formati con tazze di terracotta per difenderli dall'azione lesiva del gelo".

Fonte: Il Mattino - Pietro Montone, 28 aprile 2011


Portale Agroalimetare della Regione Campania
Il Carciofo di Montoro

Il carciofo montorese, coltivato a Montoro, in provincia di Avellino, è un prodotto dotato di eccezionali caratteristiche qualitative. Le tecniche di coltivazione di questa specie prevedono la messa a dimora della pianta e un bassissimo uso di prodotti chimici di sintesi; quello di cui questa coltura necessita in modo particolare sono le irrigazioni che devono essere abbastanza frequenti. Nell'area del montorese la coltivazione del carciofo si è sviluppata, infatti, prevalentemente in prossimità di due sorgenti locali, le cui acque in passato erano sufficienti ad irrigare tutta l'area della Piana. Una particolarità nella coltivazione di tale ortaggio è la consuetudine di coprire i capolini appena formati con tazze di terracotta, per difenderli dall'azione lesiva del gelo. Il carciofo di Montoro viene venduto fresco, prevalentemente sul posto dopo essere stato raccolto in mazzi. Per la sua consistenza tenera l'assenza di spine e grazie al suo particolare profumo, in cucina viene preferito cotto alla brace, condito con olio, sale, aglio e prezzemolo.

Fonte: Portale Agroalimentare della Regione Campania


Dentro la Notizia
Fervono i preparativi per la sagra del carciofo preturese

MONTORO INFERIORE (AV) - Grande partecipazione sociale e impegno per il rilancio del territorio

Le iniziative del sapore culturale e dalla percezione palmare di un fine pubblico che le ispira e ne realizza le azioni, costituiscono un esempio encomiabile nella vita della Comunità da guardare con attenzione. La sagra del carciofo di Preturo nasce con l'intento di promuovere la valorizzazione di un prodotto locale di particolare pregio. La rinomanza di questo gustoso e tradizionale prodotto dell'agricoltura locale è nota in ambito regionale e si evidenzia in tantissimi aspetti che ne contraddistinguono le peculiarità nutrizionali, gastronomiche e di identificazione territoriale. Il fine della sagra che poi negli anni ha meglio portato all'attenzione generale la prelibatezza del prodotto e le sue caratteristiche è di carattere sociale e mira a devolvere il ricavato di questi giorni di impegno e dedizione di tante persone della frazione Preturo a rendere sempre più vivibile, attraente e praticabile il Parco Palatucci, realizzato in collegamento tra la parte storica della frazione e la parte residenziale che si è sviluppata su viale Gramsci. Un parco bellissimo, confortevole e vivibile ove si possono trovare momenti di svago e ricreazione per bambini ma anche un bellissimo campo di calcetto con annessi spogliatoi ed un nuovissimo campo di bocce, sistemato con tutte le più adeguate strutture che ne consentono una fruibilità per gli appassionati di questo sport antico e sempre accattivante per il tempo libero. Va dato atto che si è registrato nella frazione Preturo una naturale aggregazione sociale che muovendo dall'originario circolo che prima era allocato al centro della realtà frazionale ha trovato sistemazione adeguata all'interno del Parco Palatucci nell'accogliente struttura realizzata dal Comune di Montoro Inferiore e che costituisce un vero Centro Sociale in quanto luogo di aggregazione e partecipazione alle iniziative che nascono nell'ambito della Comunità locale. La sagra del carciofo di Preturo rimane, anche per questo, la più significativa della tante sagre che nascono sul territorio. Questa iniziativa riesce ad aggregare la popolazione locale che si sente coinvolta nell'intera attività di preparazione delle squisite vivande e nella gestione della tre giorni che caratterizza la sua esplicazione. Le donne della frazione e tanti uomini, dividendosi i compiti partecipano all'organizzazione della sagra, alla sua puntuale ed affascinante preparazione, alla ricerca adeguata dei prodotti della nostra terra ed alla presentazione nelle tante forme gastronomiche che ne consentono la degustazione. Il presidente del locale circolo Pasquale Foglia con lo staff organizzativo sono alle prese con i preliminari organizzativi e sono convinti della buona riuscita della manifestazione gastronomica che anche quest'anno sarà articolata nelle sue imprescindibili attività che segnano sapientemente la felice commistione del carattere culturale dell'iniziativa con la soddisfazione del palato. Infatti ci sarà il convegno sul prodotto tipico locale e sulla sua valorizzazione e promozione con seguito nella degustazione che sarà presentata nelle tante forme che la tradizione preturese ha realizzato negli anni seguendo i gusti e le scelte di prelibatezza dei nostri contadini. A Preturo non è stato un mero caso che si sono coltivati i carciofi e che sono più pregiati nel gusto e nella prelibatezza. Preturo è baciata dalle sorgenti Labso e Laura e le acque di questi fiumi hanno storicamente composizioni di sali naturali che imprimono ai terreni una particolare caratteristica alcalina da originare prodotti di pregio. Il resto viene dalle mani sapienti dei nostri saggi agricoltori che tramandandosi negli anni le abitudini familiari di cura dei campi destinati a carciofi riescono a realizzare un prodotto che somiglia al più bel fiore che può adornare il tavolo più grande ove si può tenere il più bel pranzo. Il significato sociale di questa sagra non è secondario, anzi contribuisce a dare merito agli organizzatori ed alla popolazione della frazione Preturo. Più ci sarà partecipazione e meglio si può fare per la nostra realtà, perché tutto si traduce in interventi migliorativi delle strutture esistenti e realizzate nell'ambito del Parco Palatucci. L'occasione è propizia per dire che il Comune ha realizzato, sia pure in progressione, un'opera che qualifica il tessuto urbano e che allo stesso tempo crea attività di tempo libero per bambini, giovani ed anziani. La sagra farà il resto, cioè quanto nella gestione è necessario fare per guardare avanti con fiducia ed essere convinti che il domani vedrà sempre altre persone impegnate per il bene comune e per far vivere meglio una realtà sociale, quale quella di Preturo, che con la sua partecipazione dimostra che quando ci si muove dal basso e facendo sinergia con le istituzioni, si possono raggiungere risultati utili per tutti. Noi riteniamo di dire grazie, attraverso le colonne del nostro giornale, a quanti si impegnano nel sociale e sacrificano il loro tempo per iniziative che convergono nel fine pubblico.

Mario Bianchino

Fonte: DentrolaNotizia.tv - Mario Bianchino, 1 marzo 2011



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